Social “fai da te”? Ecco perchè è contro producente

🤳Cosa cambia da una pagina Facebook o Instagram “fai da te”, rispetto all’utilizzo di un piano editoriale studiato e organizzato?

📲La pubblicazione di contenuti senza un preciso criterio, ad esempio postare ogni tanto il risultato dei propri lavori, porta ad avere profili pieni di immagini ma poveri di “contenuto”.

⌚ Pubblicare tanto e spesso non è sinonimo di un buon lavoro, può aiutarvi in un primo momento, poi il vostro pubblico perde interesse. Bisogna avere organizzazione e strategia.

💻Prima di tutto, la gestione dei profili dipende dal tipo di attività che svolgete e non è universale. Cambia se siete organizzatori di eventi, commercianti e artigiani, aziende all’ingrosso, provinciali o locali. Insomma, la prima regola è distinguersi.

📸 La pubblicazione dei post deve essere calibrata e volta a raccontare qualcosa a chi legge. La periodicità aiuta il pubblico a memorizzare meglio i contenuti, perché rientrano in una routine e non sono più casuali.

🎥 Mostrare in video qualcosa di sé alle persone è importante tanto quando scattare una foto, con la differenza che potete trasportare in una realtà virtuale l’idea di reale, concreto, esistente. Dietro ad ogni attività ci sono persone, emozioni, pensieri. Essere online e non “dal vivo”, non significa dover privare i propri clienti di questo privilegio. Raccontare di voi, avvicina le persone alla vostra attività.

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